ALLA SCOPERTA DEL MICROBIOTA
Il microbiota intestinale, comunemente conosciuto con il termine di “flora batterica”, è costituito da un insieme di microganismi tra cui: batteri, virus e funghi.
L’equilibrio di questo ecosistema dipende dalla concentrazione dei microrganismi “buoni” e dei microrganismi “cattivi”; pertanto si parlerà di:
DISBIOSI ovvero di una concentrazione predominante di microrganismi nocivi.
EUBIOSI ovvero di una concentrazione predominante di microrganismi benefici (come lattobacilli e bifidobatteri) per il nostro organismo.
Quali sono le principali funzioni del microbiota?
- Funzione digestiva: consente la fermentazione di fibre alimentari producendo acidi grassi a catena corta. Questi contribuiscono al controllo della glicemia e del metabolismo lipidico. Il microbiota è inoltre coinvolto nella sintesi di alcune vitamine (vitamina K).
- Funzione immunitaria: aiuta l’organismo a distinguere tra microrganismi benefici e patogeni andando a limitare l’infiammazione cronica.
- Protezione della barriera intestinale: impedisce l’immissione di agenti nocivi e patogeni nel circolo sanguigno
- Asse intestino-cervello: uno studio pubblicato nel 2025 suggerisce la presenza di una comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello grazie alla quale vi è una aumentata produzione di metaboliti e neurotrasmettitori che influenzano funzioni cognitive, umore e stress.
Quali sono i fattori che possono causare una DISBIOSI?
- Dieta squilibrata: eccessivo consumo di zuccheri e grassi
- Uso prolungato di antibiotici
- Stile di vita sedentario
Esistono due tipologie principali di disbiosi:
- FERMENTATIVA: legata ad un consumo eccessivo di carboidrati che causa una sintomatologia tipica come: gonfiore e feci molli
- PUTREFATTIVA: legata ad un consumo eccessivo di proteine animali che causa una sintomatologia associata a stipsi ed alitosi
Come posso migliroare il mio microbiota?
- Attraverso una dieta ricca di fibre e alimenti vegetali
- Riducendo il consumo di alcolici e di fumo
- Riducendo il consumo di alimenti fermentati
- Utilizzando in modo mirato probiotici e prebiotici
Quando può essere utile analizzare il proprio microbiota?
Per la prevenzione di patologie intestinali come diverticolite, rettocolite ulcerosa, sindrome del colon irritabile ect.
Per la prevenzione di patologie sistemiche come: obesità, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, allergie ect
In situazioni di obesità o sovrappeso
Quando insorgono fenomeni come: coliti, diarree ricorrenti, stipsi, flautulenza
In menopausa
In presenza di disturbi del tratto uro-genitale
Il microbiota intestinale rappresenta un elemento chiave per la salute umana, con funzioni che vanno ben oltre la digestione.
Conoscere la composizione del proprio microbiota è fondamentale per preservarne o migliorarne l’equilibrio grazie a modifiche della dieta e dello stile di vita.
Il test del microbiota intestinale fornisce indicazioni dettagliate che hanno la finalità di individuare la migliore strategia per riequilibrare il proprio microbiota, suggerendo eventuali integrazioni dietetiche, l’uso di probiotici o modifiche dello stile di vita.
COME SI EFFETTUA IL TEST?
Tramite la raccolta di feci. E’ consigliabile attendere almeno 7gg dall’ultima terapia antibiotica, non assumere lassativi o antidiarroici.




